La mia ghironda
Finalmente è arrivata la mia prima ghironda.
Mentre un tentativo male abbozzato giace in cantina e uno ben avviato riposa in soggiorno, posso cominciare a prendere confidenza con questo strano e affascinante strumento grazie a Viviano Vivaldi, un amico liutaio americano che ha accettato di buon grado di costruirne uno per me. E’ la sua prima ghironda, costruita sul modello Louvet del 1733 disponibile nei disegni in vendita da Goth a Cazzano di Tramigna.
Le misure sono esattamente quelle del nel piano, riportate in scala 1:1 e seguite quasi fedelmente. Dico quasi perché – a detta di Viviano – ci sono degli errori e delle modifiche che andrebbero fatte, prima tra tutte aumentare il diametro della ruota. Prendo atto, fidandomi di chi è più esperto e competente di me, ma non riporto le sue precise e colorite parole!
Il risultato è buono, tanto per Viviano che per un po’ ha messo in disparte i suoi strumenti barocchi veneziani ma soprattutto per me che finalmente, dopo anni di attese, tentativi e studi riesco ad avere una ghironda tutta mia. Ci sono delle piccole imperfezioni, ma forse mi sembrano tali perché non ho ancora una perfetta padronanza dello strumento. Mi auguro che la conoscenza di altri strumenti (pianoforte e tromba su tutti) mi aiutino, specie con la diteggiatura della mano sinistra. Il dramma sarà far girare la manovella senza compromettere ancora di più la spalla (vedi qui), considerando che se continua così domani lascerò moglie e prole per una bella seduta al pronto soccorso seguita da infiltrazione.
Spero vi piaccia, come strumento è molto bello da vedere (forse un po’ meno da sentire, specie per i vicini, visto la potenza di suono che riesce ad emettere). Per quanti vorranno avere una dettagliata relazione sulle fasi di costruzione con fotografie fase per fase, sui legni scelti, sui costi sostenuti, questo è il posto giusto dove trovarmi.
In alto i cuori, in alto il Cioli, sempre



Bella bella e con grande onore ho potuto ammirarla dal vivo e sentirle la voce!
Complimenti a te amico mio, per portare avanti tutte le passioni nonostante gli alti e bassi (soprattutto bassi musicalmente parlando) di questi periodi ricchi di novità.
Appena divento famoso, la portiamo in tivvù
A presto vecchio mio, è ora di farci una mangiata/bevuta insieme come i vecchi tempi…