A perdifiato

Durante queste ferie, più o meno forzate che siano, sto divorando libri.
Il penultimo in ordine di tempo è A perdifiato, di Mauro Covacich. Siccome non ho voglia di scrivere vi allego la mia personalissima recensione che ho scritto qualche giorno fa nel mi altrettanto personalissimo database di riassunti – recensioni (cosa molto nerd, lo so, fottetevi). Quindi, se avete intenzione di leggere questo libro, non proseguite. Ma se proseguite magari potrebbe venirvi voglia di leggerlo.

Dario Rensich è un ex maratoneta, sesto a New York. Sposato con Maura, ex sciatrice, gran bella figa con un paio di tette spaziali.
Viene spedito a Szeged, in Ungheria, dalla Federazione di Atletica per allenare una squadra di giovani mezzofondiste fino a farle diventare maratonete.
Basta poco, e comincia a scopare come un riccio con Agota, una delle sue allieve, una delle più dotate. Forse una delle più dotate anche a letto, Felicità pura, pompini da urlo, scopate da svenire. E Dario perde il controllo. E’ sterile, non può avere figli, da mesi ormai sta aspettando la conferma per andare con su moglie ad Haiti per adottare la piccola Fiona (adozione resa possibile grazie all’interessamento di Alberto, professore di Filosofia a Berkeley che scopa telefonicamente con Maura), ma si fa incastrare da Fiona. Fiona che gli dice di essere incinta, di aspettare un bambino da lui. E lui ci crede, perché in fondo ci spera, e costruisce per mesi una vita parallela che crolla quando con sua moglie, che alla fine si scopre che già sapeva, parte per Haiti per l’adozione, che non si farà, e quando rientra a Trieste per la maratona (“di seconda fascia”) alla quale le sue ragazze partecipano con l’obiettivo di entrare nel ranking mondiale.
Però si scatena un casino anche qui, perché per ottenere i risultati desiderati pompa le ragazze con una nuova sostanza che dovrebbe non lasciare traccia ma così non è, e Mònika, che vince la maratona, viene squalificata.
Alla fine Dario rientrerà in Ungheria, dove troverà Maura ad aspettarlo e con la quale ritornerà a casa portando con sè i due bambini che Agota ha partorito (bambini, per inciso, del suo precedente allenatore e attuale collaboratore e osservatore di Dario).
Un bel libro, veramente.
Un libro sulla distruzione dell’uomo, inteso come sesso maschile, e sulle porcate che questo è in grado di fare. Un manuale di autodistruzione, che però trova una giustificazione nella qualità dei pompini che questa Agota sembra capace di fare…


4 Comments

  1. Certo che il dvd, con lui che corre per oltre tre ore la maratona su di un tapis roulant, performance tratta dal libro e che lui stesso ha eseguito a Venezia, Bologna e Trieste, sarebbe stato più interessante (il DVD) se fosse stato un’attimo più didascalico.

  2. Pensavo di trovare un post sul Paterno…
    Ed invece mi ritrovo questo libro erotico!
    Interessante, lo metto nella wish list ;)
    A presto amico!

  3. Ciao Vincenzo, tutto bene?
    Avevo letto del quarto episodio della “saga” di Rensich ma a dire la verità non convinse già dall’intervista che Covacich aveva rilasciato al giornalista de Il Gazzettino. Però mi incuriosì al punto da leggere questo A perdifiato che, tanto di cappello, trovo essere proprio un bel libro. Però lui almeno la maratona riesce a correrla, io mi fermo a meno di un quarto della distanza…

  4. E tu, caro Ivo, questo libro lo metti nella tua wish list solo perché eccitato dalle mie veloci descrizioni erotiche.
    Ma ti capisco. Perfettamente!
    In alto i cosi


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  1. Fiona /  Audiografia 22 09 10

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