Gli avvocati…

Posted 15 mag 2012 — by Fabio
Category Varie

Avete presente Secco, il cattivo dei Simpson?
Quando scopre che Babbo Natale non esiste pronuncia questa frase:
“A questo punto non credo più a niente: mi iscrivo a giurisprudenza”
Ecco, rende perfettamente l’idea
Dio mi guardi dai nemici, perché per gli avvocati – forse – può poco pure Lui
Cioli

Varie ed eventuali, credo IV

Posted 10 mag 2012 — by Fabio
Category Varie

Mi rimane, ultimamente, sempre meno tempo libero per me. Di conseguenza anche meno tempo da dedicare ai miei svaghi. Svaghi nel novero dei quali posso includere Audiografia.
Non me ne vogliate, e anche se me ne volete non sembra me ne vogliate poi tanto considerando che qualche settimana fa il sito è stato fuori uso per una decina di giorni e nessuno si è preso il disturbo di segnalarmelo. La cosa malinconica è che il primo a non accorgersene sono stato io… Poco male, ci ho messo un po’ per sistemare ogni cosa e ora, come d’incanto, posso tornare a voi con la mia solita scostante frequenza.
In questi mesi ho fatto parecchie cose. Su tutto ho lavorato. Il resto del tempo ho cercato di dedicarlo alla mia famiglia. Ci sono stati in mezzo un paio di ponti più o meno lunghi, Pasqua compresa, ma il mal tempo non mi ha permesso di andare in casetta in montagna. Avevo in previsione un sacco di bei lavoretti da falegname, compresa la costruzione di un letto a castello per sostituire il letto di GPF e la chiusura con parete perlinata di tutta la veranda. Speriamo che giugno sia più clemente.
Ho letto un mucchio di libri, di notte. A Trento non dormo. Trento è una città schifosa. Ogni notte, fino alle 2-3, un’orda di imbecilli fa un casino bestiale sotto la camera dove dormo urlando come bestie, bevendo e lasciando bottiglie di birra da tutte le parti, bottiglie che poi – la mattina presto, verso le 6 – vengono raccolte dagli addetti comunali alla pulizia e buttate nel loro furgone. Quindi ogni notte sveglio fino alle 2, ogni mattina mi sveglio alle 6. Sia chiaro, le motivazioni per giudicare Trento schifosa vanno oltre, ma questa è sicuramente una.
Dicevo, non dormo quindi leggo. Ho letto i miei soliti libri sui vetri francesi e l’antiquariato più una guida alle escursioni nel gruppo del Bosconero.
Ho letto un libro illeggibile intitolato “Le aquile bianche dell’Imperatore”, talmente illeggibile che non l’ho portato a termine e ho preferito regalarlo ad un tipo che non mi sta simpatico spacciandolo per un capolavoro.
Ho letto un gran libro – Il soccombente – dello scrittore austriaco Thomas Bernhard e mi sono fatto prendere dalle malinconie (meriterebbe un post tutto per sé, libro straordinario sull’arte, sull’impotenza, sulla grandezza del genio, sulla consapevolezza e accettazione dei propri limiti, sulla fine) soprattutto per il discorso pianoforte.
Sto leggendo un altro bel libro, Educazione Siberiana.
Sto facendo tante cose.
Sto cercando di correggere il tiro.
Sto cercando d’impormi una dieta più regolare ma quanto è gratificante mangiare e bere (moderatamente) con qualità. Non sono ingrassato, resto sempre stabile con il mio filo di pancia che fa tanto benessere, ma non dimagrisco. Non dimagrisco anche perché da un pezzo non riesco ad andare a correre: il ginocchio destro ogni volta che mi piego fa il rumore degli spaghetti che si rompono prima di metterli in pentola e tutte le mattine, appena sveglio, a riposo, mi fa un male cane. Ho prenotato la risonanza magnetica, ci vorranno ancora una ventina di giorni poi sapremo se e cosa fare.
Giovedì, domani venerdì.
Venerdì, l’unica cosa bella di Trento, il giorno del ritorno a casa.
Mi sono frantumato le palle di questa città.
Mi sono frantumato le palle del treno che fa la Valsugana e ferma ad ogni stramaledetta stazione di quartiere.
Mi sono frantumato le palle di non dormire nel mio letto.
Mi sono frantumato le palle di non dormire.
Mi sono frantumato le palle di mille altre cose. Però domani è venerdì.
E ritornando a casa dovrò ricordarmi di comprare un robot-lettera per GPF: con acume e candore tipico dei bambini della sua età ha fatto notare a sua mamma che il numero delle nostre cioccolatiere tedesche dipinte all’areografo e prodotte durante la Repubblica di Weimar ha ormai quasi doppiato il numero dei suoi robot-lettera.
In alto i cuori
Cioli

Le vigne

Posted 07 mar 2012 — by Fabio
Category Varie

икона за подаръкMi affascinano sempre i filari delle vigne, in particolare quelli che si vedono lungo le autostrade. Regolari, precisi, li guardo sempre e mi perdo come un imbecille a cercare di contarne le file parallele, a vederle scorrere via prima diagonali, poi perpendicolari, poi di nuovo diagonali. Ma dalla parte opposta.
Degli ultimi due giorni l’unica cosa buona sono state le 3 bottiglie di amarone comprate in fiera. Ho speso un botto, le metterò da parte per qualche occasione speciale.
Statemi bene
FF

Così

Posted 02 feb 2012 — by Fabio
Category Varie

Serata un po’ così, dopo una giornata tutta un po’ così.

Ieri notte non ho praticamente mai dormito, va bene che ho fatto l’una per guardare l’ultimo episodio di una serie televisiva (prima volta in vita mia, si vede che sono fuori sede), ma dopo aver spento tutto non sono riuscito a chiudere occhio. Giornata tutta ovattata, un paio di caffè e tanti sbadigli, mattina schede di orologi, pranzo silenzioso con gente che parlava di cose che sono stanco di sentire, pomeriggio schede di dipinti, concluso con un’ora di colloquio riservato con un temporary manager.
Sono riuscito, tra una cosa e l’altra, a ritagliarmi dieci minuti per andare in libreria a fare un po’ di spesa, mi sono stancato di leggere libri che – forse non sempre a torto – Laura definisce noiosi. Allora per qualche giorno lascerò a prendere polvere il libro sulla storia politica e sociale di Venezia e il volume, in inglese, sui vetri francesi di fine ottocento per dedicarmi ad un altro buon Buzzati e a Jean Giono, quello de “L’uomo che piantava gli alberi“.
Ho cenato da solo, e alla fine non è cambiato poi molto dal pranzo, una pizza e una birra. La compagnia me la sono scelta io, uno dei libri comprati oggi: non parla, non rompe le palle, non dice sempre le stesse cose, quando sono stanco posso chiuderlo. Potesse essere così anche con molte delle persone che ci circondano credo che potremmo definirci tutti almeno un po’ più felici.

Sono malinconico, questa sera. Vorrei essere a casa mia, montare a Gianpietro il tunnel per il letto e mettermi dentro con lui a leggergli un libro facendoci luce con le lampade d’emergenza, come se fossimo in campeggio. Vorrei poi mettermi in divano, accendere il giradischi (sì, finalmente ho recuperato un vecchio giradischi funzionante) e restare tranquillo ad ascoltare un paio di vinili bevendo un sorso di quella buona grappa friulana che è in credenza, accanto a Laura, senza pensieri per un’ora, sereno. Felice.
Vorrei tante cose, ma alla fine mi rendo conto che per quanto possa girarci intorno con la testa e con le parole, che sia con me stesso o con un temporary manager, le cose che voglio veramente sono solamente due.
Anzi tre.
Mi piacerebbe che qualcuno possa prima o poi dire parole simili a queste, parole che Montanelli usava per introdurre un lavoro di Buzzati, I miracoli della Val Morel:

“Cosciente, Buzzati è un tale cretino che non si accorge nemmeno di essere, da incosciente, un genio”

Sono perfettamente cosciente, a differenza di Buzzati, di non essere un genio, ma il mondo è pieno di aggettivi che potrebbero adattarsi a me, certo meno pomposi ed impegnativi. Potrebbe andare bene così:

“Cosciente, Fabio è un tale cretino che non si accorge nemmeno di essere, da incosciente, bravino”

Ecco, potrebbe essere un buon inizio. Proprio così.

Penso sempre a voi

In alto i cuori

Cioli

Buon anno a tutte e tutti

Posted 12 gen 2012 — by Fabio
Category Varie

Ieri giornata particolarmente faticosa. Partenza alle 6.45 da Trento per Roma, passato tutto il pomeriggio in giro da clienti e fornitori, rimontato in macchina alle 19.45 per giungere nuovamente  a Trento questa mattina alle 2.40.
Sono abbastanza cotto.
Allora ridiamo un po’ di questo mio lavoro non proprio normale, sperando di dover prendere un’aspirina solo per un banale mal di testa e mai per quello che succede al il protagonista di questo video

Buon anno a tutti, è stato un anno difficile, per alcuni versi divertente, per altri un po’ meno. Un anno in più, o in meno, comunque un anno importante. L’orizzonte è sempre nuvoloso, ma sono convinto che qualche raggio di sole riuscirà ad entrare.

Statemi bene tutte e tutti.

In alto i cuori, in alto il Coli

Il Cioli

Colloquio surreale

Posted 21 nov 2011 — by Fabio
Category Varie

Giovedì mi trovavo per lavoro in Friuli, per la precisione dalle parti di Palmanova.
Mi piace avere in casa un po’ di grappa buona da offrire agli amici (io non bevo grappa…) così, complice il buon Sergio, mi sono recato allo spaccio della Sgnapa dal Checo, a pochi minuti da Aquileia. Lo spaccio era chiuso, bisognava aspettare una mezzora buona, la basilica romana troppo vicina per non approffitarne. Bellissimi i mosaici, bellissima la struttura architettonica, belli gli scavi, toccante il piccolo cimitero di guerra con l’omaggio alla madre del milito ignoto (nel 1921 Maria Bergamas, madre di uno dei tanti soldati dispersi in guerra, scelse una sepoltura indicando nella salma ivi contenuta il corpo del Milite Ignoto) e all’onore dei caduti.
Alla fine però sento impellente la necessità di recarmi al bagno.
- Scusi, signorina, c’è la toilette?
- Che giorno è?
- …
- Che giorno è oggi?
- … giovedì…
- Che data?
- … 17…
- Chiuso
Alla fine ho preferito bere il quarto caffè (privo di caffeina) e andare nella vicina pasticceria.

Comunque andate tutti ad Aquileia. Ammirate cosa erano in grado di costruire 15 secoli fa e indignatevi per la barbarie nella quale oggi viviamo.
Andate nello spaccio della Sgnapa dal Checo e comprate solo grappe buone. Consiglio la Centenaria Gran Riserva.

In alto il Cioli

Oggi

Posted 04 nov 2011 — by Fabio
Category Varie

Sono stanco. Stanco come non ricordo di essere mai stato. Sto correndo come un matto per cercare di ridare a tutta la mia vita (professionale) una sorta di normalità. Con la conseguenza che tutta la mia vita (personale) non riesce a trovare una sua regolarità, una sua strada lineare. Non dormo bene da mesi, cambio letto di continuo, dormo qualche notte a Trento, e non dormo. Torno a casa e sono talmente stanco che passo le notti agitato, mi alzo, vado in bagno, ho caldo, ho freddo. Dormo male. Poi magari faccio qualche sogno strano, e allora mi agito ancora di più. Non credo di averne mai parlato su Audiografia, ma il fallimento San Marco ha lasciato un segno tremendo. Facevo il lavoro più bello del mondo, con tutta la passione e la professionalità di cui sono capace, in un ambiente divertente, con colleghi e titolari che adoravo. E’ finito tutto a rotoli, di tutti gli anni passati è rimasto un buco generale di qualche milione di euro, un buco personale di qualche decina di migliaia di euro, un vuoto umano che alcuni hanno trovato giusto creare. E di conseguenza si sono alzati muri, si sono creati rancori, si sono aperte voragini.

Corro come un matto dalla mattina alla sera, non mi fermo mai. Ho maturato una mia professionalità imparando in questi ultimi dieci mesi quello che forse non avevo imparato in dieci anni. Sono diventato perito della camera di commercio e – finalmente – dopo quasi undici mesi di attesa perito per il tribunale. Una carta in più da giocare, un motivo in più per non smettere di darmi da fare. Corro e non mi fermo, prendo tutti i lavori che mi propongono e cerco di fare ogni cosa al meglio. Questa mattina mi sono alzato all’alba per andare a Murano, sono le 10 e da quasi due ore aspetto una persona per una riunione. Allora scrivo, scrivere aiuta a star bene, aiuta a smaltire le tossine negative. Scrivo, scrivo per riposarmi, per fare quello che questa notte non sono riuscito a fare. Scrivo per dirvi che da quando sono a simil-dieta, da quando ho perso questi fatidici tre chili e sono rientrato in peso forma con la mia solita linea finto magra non riesco più a fare la cacca come si deve. Scrivo per dirvi che ho voglia di andare in montagna e camminare in bosco, in silenzio, anche sotto la pioggia. Sentire l’odore, i rumori, i colori, riempirmene e tornare a casa più sereno. Non importa dove, Pralongo, San Candido, Asiago, Vallarsa, non importa, voglio andare in bosco. E poi voglio entrare in un’osteria, meglio se sporca e con il camino acceso, e bere una birra ghiacciata. Ho tagliato la barba, era lunga da far paura, mai tenuta così lunga per così tanto tempo. Sto facendo ricrescere i capelli. Dovrei cambiare la Punto ma tanto non lo farò e chissà quando andrò a cambiare le gomme della Skoda. Dovrei comprarmi il tablet. O no? Non lo so. Ho comprato una vetrina e venduto la credenza del salotto, non ci stanno più i libri e se continua così dovremo fare librerie ovunque. Voglio riposare, stare in divano sotto la coperta a mangiare castagne ascoltando musica. O guardando anche un film. Voglio vedere i miei amici, ma a volte vorrei vederli e stare con loro in silenzio, per il solo gusto di condividere i momenti e gioire della loro presenza, non necessariamente nella stessa stanza. Voglio un sacco di cose, sto cercando un volo per andare da qualche parte, o un treno per una qualche parte più vicina. Dopo l’asta di dicembre mi merito un paio di giorni proprio da qualche parte, vicina o lontana. Vorrei tornare a Berlino, questa volta con Gianpietro fuori dalla pancia. Vorrei tornare anche in Irlanda. Ma è da tanto che non vado anche a Trieste. Basta andare da qualche parte. Devo andare dalla restauratrice a ritirare il dipinto che mi ha pulito. Per la prima volta dopo tanto tempo ho comprato una cosa per tenerla e non per venderla, e allora voglio che sia perfettamente in ordine. Perfettamente perfetto.

Adesso scendo, mi sono stancato di aspettare.

In alto i cuori, il mio oggi rimane a metà, un po’ come il tempo in laguna, che ancora non ha deciso se mettersi in pioggia.

Fabio

Sostiene Bollani

Posted 20 set 2011 — by Fabio
Category Musica, Recensioni

Domenica notte, tardissimo. Tipo a mezzanotte.
Avevo letto di questo nuovo programma di Bollani, sei puntate in tutto, in una mail che ricevo perché sono iscritto a mailing strane. Me ne ero dimenticato. Poi questa sera, seduto davanti al computer con una enorme terrina di carote, tonno e mozzarella (cacchio che voglia di una birra) mi è tornata in mente questa cosa.
Rai Replay, canale 3, trovato.
Bollani è un genio. Punto, non ci sono tante altre parole. Suona, canta, racconta, spiega e lo fa sempre bene. Senza prendersi troppo sul serio e risultando sempre preciso, puntuale e simpatico. Con lui – in questa prima puntata – Irene Grandi, che più invecchia più bella diventa, Gabriele Mirabassi, straordinario clarinettista e i due musicisti danesi Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria. Il tutto accompagnato da Caterina Guzzanti.
A me piace, consiglio a tutti di guardare questa e le prossime cinque puntate.
Consiglio a tutti quelli che hanno comprato dischi di Allevi di bruciarli danzandoci diabolicamente attorno ma soprattutto di boicottare Allevi in qualunque sue forma, sia questa musicale o didattica.
In alto i cuori
Cioli