Buon anno a tutte e tutti

Posted 12 gen 2012 — by Fabio
Category Varie

Ieri giornata particolarmente faticosa. Partenza alle 6.45 da Trento per Roma, passato tutto il pomeriggio in giro da clienti e fornitori, rimontato in macchina alle 19.45 per giungere nuovamente  a Trento questa mattina alle 2.40.
Sono abbastanza cotto.
Allora ridiamo un po’ di questo mio lavoro non proprio normale, sperando di dover prendere un’aspirina solo per un banale mal di testa e mai per quello che succede al il protagonista di questo video

Buon anno a tutti, è stato un anno difficile, per alcuni versi divertente, per altri un po’ meno. Un anno in più, o in meno, comunque un anno importante. L’orizzonte è sempre nuvoloso, ma sono convinto che qualche raggio di sole riuscirà ad entrare.

Statemi bene tutte e tutti.

In alto i cuori, in alto il Coli

Il Cioli

Colloquio surreale

Posted 21 nov 2011 — by Fabio
Category Varie

Giovedì mi trovavo per lavoro in Friuli, per la precisione dalle parti di Palmanova.
Mi piace avere in casa un po’ di grappa buona da offrire agli amici (io non bevo grappa…) così, complice il buon Sergio, mi sono recato allo spaccio della Sgnapa dal Checo, a pochi minuti da Aquileia. Lo spaccio era chiuso, bisognava aspettare una mezzora buona, la basilica romana troppo vicina per non approffitarne. Bellissimi i mosaici, bellissima la struttura architettonica, belli gli scavi, toccante il piccolo cimitero di guerra con l’omaggio alla madre del milito ignoto (nel 1921 Maria Bergamas, madre di uno dei tanti soldati dispersi in guerra, scelse una sepoltura indicando nella salma ivi contenuta il corpo del Milite Ignoto) e all’onore dei caduti.
Alla fine però sento impellente la necessità di recarmi al bagno.
- Scusi, signorina, c’è la toilette?
- Che giorno è?
- …
- Che giorno è oggi?
- … giovedì…
- Che data?
- … 17…
- Chiuso
Alla fine ho preferito bere il quarto caffè (privo di caffeina) e andare nella vicina pasticceria.

Comunque andate tutti ad Aquileia. Ammirate cosa erano in grado di costruire 15 secoli fa e indignatevi per la barbarie nella quale oggi viviamo.
Andate nello spaccio della Sgnapa dal Checo e comprate solo grappe buone. Consiglio la Centenaria Gran Riserva.

In alto il Cioli

Oggi

Posted 04 nov 2011 — by Fabio
Category Varie

Sono stanco. Stanco come non ricordo di essere mai stato. Sto correndo come un matto per cercare di ridare a tutta la mia vita (professionale) una sorta di normalità. Con la conseguenza che tutta la mia vita (personale) non riesce a trovare una sua regolarità, una sua strada lineare. Non dormo bene da mesi, cambio letto di continuo, dormo qualche notte a Trento, e non dormo. Torno a casa e sono talmente stanco che passo le notti agitato, mi alzo, vado in bagno, ho caldo, ho freddo. Dormo male. Poi magari faccio qualche sogno strano, e allora mi agito ancora di più. Non credo di averne mai parlato su Audiografia, ma il fallimento San Marco ha lasciato un segno tremendo. Facevo il lavoro più bello del mondo, con tutta la passione e la professionalità di cui sono capace, in un ambiente divertente, con colleghi e titolari che adoravo. E’ finito tutto a rotoli, di tutti gli anni passati è rimasto un buco generale di qualche milione di euro, un buco personale di qualche decina di migliaia di euro, un vuoto umano che alcuni hanno trovato giusto creare. E di conseguenza si sono alzati muri, si sono creati rancori, si sono aperte voragini.

Corro come un matto dalla mattina alla sera, non mi fermo mai. Ho maturato una mia professionalità imparando in questi ultimi dieci mesi quello che forse non avevo imparato in dieci anni. Sono diventato perito della camera di commercio e – finalmente – dopo quasi undici mesi di attesa perito per il tribunale. Una carta in più da giocare, un motivo in più per non smettere di darmi da fare. Corro e non mi fermo, prendo tutti i lavori che mi propongono e cerco di fare ogni cosa al meglio. Questa mattina mi sono alzato all’alba per andare a Murano, sono le 10 e da quasi due ore aspetto una persona per una riunione. Allora scrivo, scrivere aiuta a star bene, aiuta a smaltire le tossine negative. Scrivo, scrivo per riposarmi, per fare quello che questa notte non sono riuscito a fare. Scrivo per dirvi che da quando sono a simil-dieta, da quando ho perso questi fatidici tre chili e sono rientrato in peso forma con la mia solita linea finto magra non riesco più a fare la cacca come si deve. Scrivo per dirvi che ho voglia di andare in montagna e camminare in bosco, in silenzio, anche sotto la pioggia. Sentire l’odore, i rumori, i colori, riempirmene e tornare a casa più sereno. Non importa dove, Pralongo, San Candido, Asiago, Vallarsa, non importa, voglio andare in bosco. E poi voglio entrare in un’osteria, meglio se sporca e con il camino acceso, e bere una birra ghiacciata. Ho tagliato la barba, era lunga da far paura, mai tenuta così lunga per così tanto tempo. Sto facendo ricrescere i capelli. Dovrei cambiare la Punto ma tanto non lo farò e chissà quando andrò a cambiare le gomme della Skoda. Dovrei comprarmi il tablet. O no? Non lo so. Ho comprato una vetrina e venduto la credenza del salotto, non ci stanno più i libri e se continua così dovremo fare librerie ovunque. Voglio riposare, stare in divano sotto la coperta a mangiare castagne ascoltando musica. O guardando anche un film. Voglio vedere i miei amici, ma a volte vorrei vederli e stare con loro in silenzio, per il solo gusto di condividere i momenti e gioire della loro presenza, non necessariamente nella stessa stanza. Voglio un sacco di cose, sto cercando un volo per andare da qualche parte, o un treno per una qualche parte più vicina. Dopo l’asta di dicembre mi merito un paio di giorni proprio da qualche parte, vicina o lontana. Vorrei tornare a Berlino, questa volta con Gianpietro fuori dalla pancia. Vorrei tornare anche in Irlanda. Ma è da tanto che non vado anche a Trieste. Basta andare da qualche parte. Devo andare dalla restauratrice a ritirare il dipinto che mi ha pulito. Per la prima volta dopo tanto tempo ho comprato una cosa per tenerla e non per venderla, e allora voglio che sia perfettamente in ordine. Perfettamente perfetto.

Adesso scendo, mi sono stancato di aspettare.

In alto i cuori, il mio oggi rimane a metà, un po’ come il tempo in laguna, che ancora non ha deciso se mettersi in pioggia.

Fabio

Sostiene Bollani

Posted 20 set 2011 — by Fabio
Category Musica, Recensioni

Domenica notte, tardissimo. Tipo a mezzanotte.
Avevo letto di questo nuovo programma di Bollani, sei puntate in tutto, in una mail che ricevo perché sono iscritto a mailing strane. Me ne ero dimenticato. Poi questa sera, seduto davanti al computer con una enorme terrina di carote, tonno e mozzarella (cacchio che voglia di una birra) mi è tornata in mente questa cosa.
Rai Replay, canale 3, trovato.
Bollani è un genio. Punto, non ci sono tante altre parole. Suona, canta, racconta, spiega e lo fa sempre bene. Senza prendersi troppo sul serio e risultando sempre preciso, puntuale e simpatico. Con lui – in questa prima puntata – Irene Grandi, che più invecchia più bella diventa, Gabriele Mirabassi, straordinario clarinettista e i due musicisti danesi Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria. Il tutto accompagnato da Caterina Guzzanti.
A me piace, consiglio a tutti di guardare questa e le prossime cinque puntate.
Consiglio a tutti quelli che hanno comprato dischi di Allevi di bruciarli danzandoci diabolicamente attorno ma soprattutto di boicottare Allevi in qualunque sue forma, sia questa musicale o didattica.
In alto i cuori
Cioli

Nuove scoperte

Posted 14 set 2011 — by Fabio
Category Varie

Ieri sera sono andato a correre.
Niente di straordinario, visto che c’è chi lo fa tutti i giorni costantemente da anni, anche alcuni dei miei amici. Io no, sono volubile, lo faccio per mesi poi mi fermo. Fa caldo, sono stanco, bevo un paio di spriz, mi spacco di lavoro, non ho voglia. Fatto sta che ieri, dopo una giornata passata davanti al computer a scontornare medaglie e distintivi (…) mi sono messo le mie scarpette da corsa, i pantaloncini fascianti che valorizzano il mio culetto, una maglia un pelo larga sulla pancia per non evidenziare la mia pancetta e sono andato. Bello, una fatica boia, peccato che a Trento stiano facendo lavori sulla camminata lungo l’Adige e tocca correre in strada, ma bello. Ho riscoperto che le gambe hanno muscoli, e non credo sia un caso che questa notte mi sono più che altro rigirato nel letto invece di dormire.
Fico.

Settimana di scoperte informatiche. Ho conosciuto un amico di un amico che mi sta introducendo ad un nuovo prodotto Adobe, ma questa è una cosa nerd e non vi interessa. Però fate male, perché c’è il rischio che a breve possa stupirvi con effetti speciali.

Fine settimana di scoperte geografiche, con una visita a Valvasone, Sesto al Reghena, Porto Buffolè e tutta una serie di paeselli sparsi al confine tra Veneto e Friuli, in provincia di Pordenone e Treviso. L’occasione me l’ha data un amico invitandomi all’inaugurazione di una sua libreria a Pordenone: in bocca al lupo a Gino per la sua bellissima attività, in bocca al lupo per la nuova Libreria del Centro che apre in questa bella città (tra l’altro nella settimana di Pordenone Legge, ricca di ottime iniziative ed ampiamente consigliata). Bello, giornata piacevole, probabilmente interessante anche dal punto di vista professionale.

Settimana di scoperte anche per Gianpietro che lunedì ha cominciato l’asilo. Dopo il nido la scuola dell’infanzia, e non vedeva l’ora. Le maestre ci avevano avvisato che avremmo dovuto aspettare in zona per le prime ore dell’inserimento ma dopo due minuti mio figlio mi aveva dato un bacio e detto: “Ciao, io resto a giocare, buona giornata”. Ieri, secondo giorno, ha chiesto a Laura di andare a scuola da solo. Mi pare un po’ presto, ma se si abitua tornando a casa potrebbe anche passare a fare le spese.

In alto i cuori, incrociate le dita e pensate al Cioli

Cioli

Tu chiamale se vuoi…

Posted 19 lug 2011 — by Fabio
Category Varie

свети илияикониNel mio lavoro ne ho viste, e sentite, di tutti i colori, posso affermarle senza timore di smentita. Questa però mi mancava:
“Volevo provare l’emozione di un ippopotamo che ti carica da davanti”

Una vestaglia di seta rossa

Posted 30 giu 2011 — by Fabio
Category Varie

Vita da fuori sede però è anche stare svegli fino tardi a leggere, magari dopo una giornata passata a fare scale portando su e giù per le scale mobili e dipinti e cercando di vendere qualche oggetto interessante, una coppia di colonne portabusti, una magot, una fotografia.

Su consiglio di un caro amico ho iniziato un paio di giorni fa La vita davanti a sé, pubblicato nel 1975 da Romain Gary. Sembra bello, veramente. Ieri notte mi ha colpito particolarmente una frase:

“Non c’è bisogno di motivi per ave paura, Momò″.
Questa non me la sono mai dimenticata, perché è la cosa più vera che ho mai sentito dire.

Non ho idea di cosa possiate pensarne voi, care lettrici e cari lettori, ma nonostante fosse passata da un pezzo mezzanotte mi sono alzato dal letto, ho preso la matita e l’ho sottolineata.
Forse perché mi capita spesso di aver paura.

Romain Gary si tolse la vita il 3 dicembre del 1980. Prima di farlo uscì di casa per andare in un elegante negozio di Parigi ad acquistare una vestaglia di seta rossa. Il colpo di pistola alla testa con il quale aveva deciso di ammazzarsi avrebbe sparso molto sangue e per fare in modo che questo si notasse il meno possibile pensò che indossare una vestaglia di quel colore sarebbe stato un atto di delicatezza verso il prossimo.

In alto i vostri cuori, il mio oggi non sembra aver voglia di andare troppo in alto

Fabio

Vita da fuori sede è…

Posted 10 giu 2011 — by Fabio
Category Varie

… essere davanti al computer all’una di notte a guardare l’ultima puntata della prima serie di Ken Shiro…
Autà!