Bentornato a me, bentornato a me, bentornato a me.
Buon anno a tutti, con vergognoso ritardo.
Non ho molta voglia di scrivere, e il fatto di essere latitante da così tanto tempo credo ne sia la dimostrazione più lampante.
Sono successe parecchie cose.
E’ arrivata la nuova ghironda, finalmente suonabile e anche molto bella da vedere.
Pierpaolo, a tre mesi, pesa 1.8 kg in più ed è lungo 5 cm. in più di suo fratello alla stessa età. Ed è bello uguale, se non di più. Dicono che Gianpietro sia la mia fotocopia – il che mi rende particolarmente orgoglioso – e guardando le sue fotografie sembra proprio che Pierpaolo sia la sua fotocopia. Bene, abbiamo messo decisamente in minoranza la loro mamma.
Lavoro sempre come un matto, ma questa non è una novità. Qualche novità a breve, spero.
Devo rinnovare tutti i domini attivi. Anche il mySql per evitare che tutto vada a remengo.
Devo rompere le scatole a Matrix per l’ennesimo dominio da registrare. Magari è la volta buona che lo pago.
Devo farmi 15 giorni in fiera a Modena a vendere mobili e dipinti, muoio dal desiderio… Se qualcuno ha voglia di venirmi a trovare pago io la cena, dopo mezzanotte perché prima sarò in diretta.
Ho letto un sacco di libri, quasi tutti belli. Vi segnalo L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, di Rachel Joyce. Fino a dieci pagine dalla fine non capisci bene se valga la pena arrivare fino in fondo. Poi, di colpo, ti accorgi che il tempo dedicato alla sua lettura non è stato sprecato.
Finita la seconda parte di 1Q84 di Murakami, ma non ricordo se ne avevo già parlato. Bello, molto bello.
Ancora, Han Han, Verso nord unonoveottootto, primo romanzo tradotto in italiano del blogger cinese più influente del suo paese. Bello anche questo.
Babbo Natale ha portato altri due bei libri, ancora da finire perché nel frattempo mi sono perso – come al solito – con altri libri. L’ultimo, finito ieri notte, La notte di Elie Wiesel. Sconvolgente, come buona parte della letteratura dedicata al periodo più nero dell’umanità. Consigliato a tutti, lezione di storia ed umanità.
Babbo Natale non ha portato il solito maglione, peraltro gradito. Ha portato però un bel paio di jeans per sostituire quelli vecchi talmente rotti e pieni di buchi da lasciare ben poco all’immaginazione.
In generale comunque bene. Non mi posso lamentare anche se mi piacerebbe avere un po’ di tempo in più da dedicare alla mia famiglia, alle mie minchiate, a me. Questo inverno sono riuscito a passare solamente una notte in casetta in montagna da solo con GPF. L’ho portato a mangiare all’Insonnia, ci siamo strafogati di pastin, formaggio cotto, polenta, fagioli con cipolla, aranciata e vino rosso. Abbiamo dormito nel sacco a pelo in roulotte, giocato a calcetto e letto dieci volte il libro dei pirati. Tutto perfetto, da migliori amici.
Andiamo avanti, facendo nostra una massima di uno dei più grandi filosofi italiani del secondo novecento, Bud Spencer:
“Se tutto va come deve, siamo nella merda”
Dai che tra poche settimane si vota…
In alto i Cioli, tre a uno
Cioli
